L’onicogrifosi. Che cos’è e come curarla.

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L’onicogrifosi. Che cos’è e come curarla.

Hai mai sentito parlare di onicogrifosi? Se la risposta è negativa, basterà leggere questo articolo per capire di cosa stiamo parlando.

Con il termine onicogrifosi si intende una patologia che interessa le unghie del piede e solitamente questa patologia colpisce le persone più anziane o soggette ad avere l’artrosi.

Ma continuate a leggere l’articolo per entrare nel vivo dell’argomento.

L’origine

 L’onicogrifosi è una ipertrofia severa della placca ungueale, più specificatamente di quella dell’alluce, associata ad una deformità dell’unghia. Questo non esclude le altre dita del piede dall’essere soggette alla patologia.

Con l’avanzamento della patologia, le unghie diventeranno lunghe e ricurve e potranno provocare importanti sintomi da non sottovalutare, notevoli fastidi, dolori e infiammazioni.

L’aspetto dell’unghia infatti è molto simile a quello di un corno, proprio per questo che tale patologia è conosciuta anche con il nome di corno d’ariete.

La placca ungueale tenderà a crescere sempre più in altezza e per questo, molte volte, la difficoltà nel tagliare l’unghia protagonista, porta il paziente a trascurarla.

Quest’ultima sarà la causa che permetterà al bordo libero dell’unghia di penetrare nei tessuti molli del dito affetto.

Numerose possono essere le cause dell’insorgenza di tale patologia, l’importante è prenderla in tempo e trovare il giusto rimedio.

Cosa ci fa capire che si tratta di onicogrifosi?

 Le cause principali di questa patologia, da molti sconosciuta, possono essere:

  • Traumi causati da un urto violento singolo o microtraumi ripetuti sulla matrice.
  • Negligenza nel taglio dell’unghia esitata in una indebita pressione da parte della scarpa.
  • Certe affezioni cutanee o fungine croniche, ad esempio psoriasi o onicomicosi.
  • Alcuni disturbi sistemici, di cui si può sospettare l’esistenza quando sono affette diverse unghie delle dita o tutte. Ad esempio: diabete, piede ischemico o arteriopatia obliterante.

La presenza di tali sintomi quindi, potrebbe essere legata all’imminente manifestazione di questa patologia. Prima di prendere decisioni affrettate e spesso errate è assolutamente consigliato rivolgersi ad uno specialista podologo.

Come curare l’onicogrifosi: il trattamento.

 Individuata o meno la causa dell’onicogrifosi, è necessario si proceda con un trattamento accurato per porre rimedio alla patologia.

Bisogna ridurre lo spessore dell’unghia fino ad alleggerire il più possibile la pressione che l’unghia compie sulla matrice.

Il danno provocato dall’onicogrifosi  è spesso irreversibile e per questo risultano necessari trattamenti regolari, bi-mensili o trimestrali.

Per salvaguardare la salute e la bellezza dei piedi, è di fondamentale importanza il supporto di una sana alimentazione.

Alimentarsi correttamente, in modo equilibrato e variegato, evita carenze di vitamine e di altri elementi che, in assenza, possono influire negativamente sulla crescita e la qualità delle nostre unghie.

Frutta e verdura che contengono ferro, zinco e magnesio, sono necessari per una crescita sana delle unghie dei piedi, ma come abbiamo detto l’attenzione ad una corretta alimentazione è un supporto, non la soluzione al problema.

Alla comparsa dei sintomi dell’onicogrifosi che, oltre alle conseguenze estetiche, causano forti dolori ed infiammazioni delle dita dei piedi, è sempre opportuno rivolgersi ad un podologo.

Dopo aver analizzato e studiato accuratamente la situazione del paziente, verrà stabilita una diagnosi e conseguentemente la relativa terapia.

Per una consulenza non esitare a contattare il numero 320 766 5268 o passa a trovarci nello Studio Podologico in Via Ulisse Nurzia, 26, zona Pile, L’Aquila.